Festival internazionale di Teatro – Lari, 11-16 luglio

I Lari (dal latino lar, “focolare” e prima dall’etrusco lar, “padre”) erano i numi tutelari della famiglia nella cultura latina.  I Lares familiares  rappresentavano gli antenati e vegliavano sul buon andamento della famiglia.
È questo il punto di riferimento ideale a cui guardiamo per il Collinarea Festival, perché lo pensiamo come evento straordinario capace di andare anche oltre il teatro ed essere inclusivo come una famiglia. Qui si ascoltano le voci della memoria come davanti ad un focolare accogliente ed intimo, si ascoltano storie e se ne vede la creazione, si vive l’immaginario di un sogno, si restituisce alle piazze e alle corti la loro origine di luoghi nati per l’incontro, la condivisione e lo scambio: proprio come all’interno di una famiglia allargata all’intero paese che, per fortunata coincidenza, porta lo stesso nome di questi numi tutelari.

 

Da un’esperienza nata in un ambulatorio pediatrico un festival itinerante, un confronto di culture necessario che trasforma in favola le storie che non conosci

Laboratori  con Chaty Marchand, Fabrizio Saccomanno, Gigi Gherzi e Jean Menengue

Un viaggio a piedi con Nico Di Paolo, Loris Seghizzi, Kirtan Roberto Romagnoli, Nico Lopez Bruchi e i ragazzi della Piccola Compagnia Laboratorio di Scenica Frammenti.

Martedì 11 luglio dalle ore 19.00

Apertura all’opera Finale di Partita di Cesare Inzerillo
Azione teatrale con Eros Carpita
regia di Loris Seghizzi
Quadro di 7 minuti ripetuto 3 volte (19.00 – 19.20 – 19.40)

 

Dall'11 al 16 luglio

Paese che vai, Santo che trovi – opere di Marilena Manzella e Cesare Inzerillo
Le opere saranno esposte dall’11 al 16 luglio 2017 presso il Teatro di Lari. Entrata 2€

Collinarea Festival 2017
è realizzato in collaborazione con

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