COLLINAREA 2017

Festival Internazionale di Teatro - XIX edizione - Lari, dal 11 al 16 luglio 2017

Questa edizione segna un nuovo cambiamento nel nostro percorso, almeno per quanto riguarda il festival. Ogni cinque anni circa, questo avviene in maniera naturale. Forse è la nostra natura di ambulanti che ogni tanto ci ricorda il bisogno del cambiamento e, dato il legame stretto che Collinarea ha con Lari, questo trova espressione nella ricerca di nuove proposte.

Perché, in fin dei conti, questo festival assomiglia a Scenica Frammenti più di tutti gli altri; ha uno spirito più popolare, conservando eleganza e qualità, è più vicino allo spettatore, abbattendo davvero quella immaginaria quarta parete che divide artisti e spettatori. Perché pareti non ce ne possono essere quando ti trovi ad agire in una piazza, in una strada, su una terrazza, dove sono le facciate delle case, o la profondità del cielo a determinare lo spazio, la scenografia naturale che fa da contorno allo spettacolo.

Allora abbiamo deciso di restituire alle piazze la loro natura di luoghi d’incontro e di dibattito, e di restituire al teatro la sua funzione politica e sociale. Al di là di questo ci sarà soltanto – si fa per dire – un tendone da circo, posizionato in paese, in una posizione dove tutti saranno in qualche modo costretti a vederlo. Lo chapiteau sarà l’unico elemento che trasformerà il luogo, contaminandolo di pura bellezza. Quella bellezza che ci è data dalla storia del teatro e che ci permette di restituire la necessità di quel “cambiamento” di cui parlavamo all’inizio.

Dunque nessun palco sarà montato e gli artisti sceglieranno l’angolo che più li ispirerà per mettere in scena l’adattamento del proprio spettacolo, che sia esso già compiuto o pensato appositamente per Lari. E visto che parliamo di movimento in senso teatrale, politico e sociale, abbiamo scelto una doppia declinazione è rappresentata da integrazione e infanzia.

Per gli spettacoli intesi in senso classico ci sono, giustamente, i teatri; c’è l’inverno.
Il festival, da oggi e chissà per quanto tempo, per noi diventa altro collocandosi nell’estate del nostro teatro; deve essere una festa, capace di trattare grandi temi della contemporaneità con quello sguardo diverso dis-orientato e incantevole che solo il teatro e l’arte sanno proporre.

Loris Seghizzi

Direttore artistico Collinarea Festival

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