I laboratori del Collinarea Festival 2017

tre trekking teatrali, cinque laboratori, incontri e seminari

Come da tradizione il progetto è pensato per Lari, per la bellezza architettonica del borgo, per essere dunque svolto quasi totalmente all’aperto, nei luoghi scelti dalle compagnie.

Personages… in cerca di autore

Laboratorio diretto da Cathy Marchand del Living Theatre
dal 10 al 13 luglio

L'arte del clown

Laboratorio diretto da Jean Ménigault in arte Méningue
al 10 al 16 luglio

L'arte del racconto teatrale

Laboratorio tenuto da Fabrizio Saccomanno e Gigi Gherzi
dal 12 al 14 luglio

Il viaggio, la possibilità

Con Nico Di Paolo, Loris Seghizzi, Kirtan Roberto Romagnoli, Nico Lopez Bruchi e i ragazzi della Piccola Compagnia Laboratorio di Scenica Frammenti.
30 giugno – 2 luglio

UNICI- Eredi e famiglie d’arte nel teatro del ‘900

Incontro con l’ideatrice del progetto Giorgia Penzo, con la partecipazione della Compagnia Scenica Frammenti.

Un’indagine sul teatro d’arte e sull’eredità delle famiglie teatrali, viaggianti o stanziali, che hanno rappresentato per anni una forma unica e peculiare del Teatro Italiano.

Il progetto prevede, per il 2017, una prima tappa qui a Lari all’interno del Collinarea Festival, sede della compagnia Scenica Frammenti. La tappa centrale si svolgerà con una giornata di studio a fine Novembre a VERONA (Università degli Studi, in collaborazione con l’ Archivio Fo-Rame); la terza tappa sarà  fra Novembre e Dicembre 2017 , presso la Piccola Stagione del Teatro Villa (San Clemente, Rimini). Un progetto a cura di Città Teatro in collaborazione con Università degli studi di Verona e Regione Emilia Romagna.

Ideazione e Direzione artistica Giorgia Penzo – Ass. Città Teatro in collaborazione con dott.ssa Simona Brunetti Università degli Studi di Verona.

Borgo, 14 luglio ore 18.00

PAESE CHE VAI, SANTO CHE TROVI

opera di Marilena Manzella e Cesare Inzerillo

La proposta artistica di Milena Manzella si colloca all’interno del Collinarea Festival 2017 in contrappunto con l’opera di Cesare Inzerillo, installata nel Teatro Comunale, a restituire l’immagine del festival che porta, come uno dei temi, l’integrazione.

L’immobilità, la fissità, di “Finale di Partita” di Inzerillo trova il suo contraltare nel cammino dei viandanti, dei nomadi quali erano i santi.

L’opera consiste nella realizzazione di quattro teche raffiguranti immagini di santi, attraverso l’utilizzo di vari materiali come legno, carta, plexiglass e luci. Il risultato finale ricondurrà all’idea delle edicole votive. Queste verranno infine collocate in diversi punti, su facciate, nel centro di Lari, luogo che ospita il Collinarea Festival.

Santi, ora spogliati, ora arricchiti da oggetti che ne cancellano o ne connotano l’aspetto identificativo. Il santo diventa così emblema del sacrificio di chi spende tutta una vita nel raggiungimento di un sogno, a discapito della vita stessa.

Santo come eterno pellegrino che si spoglia dei suoi beni, dei suoi pochi averi, che lascia i suoi affetti.

Santo come martire, che porta i segni sul proprio corpo.

Le opere saranno esposte dall’11 al 16 luglio 2017 presso il Teatro di Lari. Entrata 2€.

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