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Otleto

c'è tragedia e tragedia

30 luglio, ore 22.30 Castello

Compagnia Leto: Alice De Simone, Sonia Pieraccioni, Laura Lombardi, Iris Barone, Maria Giovanna Granata, Andrea Stallone, Walter Barone, Nicola Donalisio, Simone Cini, Valerio Volpi, Yari Andrea Mazza.
Compagnia Ot: Tatiana Zongo, Alice Bosio, Chyenne Sardelli, Giulia Gallerini, Martina Bini, Eva Malacarne, Giovanni Gonnelli.

progetto realizzato nel percorso formativo di Scenica Frammenti

E’ come se Brabanzio e Polonio si fossero accordati per giocare un brutto scherzo al titolare.
Si dice che questo sia possibile almeno a teatro. Non si rischia il licenziamento, specie se il titolare è morto da tempo. E comunque il titolare può sempre essere messo in discussione.
Il fatto è che due compagnie shakesperiane si trovano, loro malgrado, a lavorare nello stesso luogo.
Nel teatro come in tutti i mestieri, si sa, ci sono professionisti e presunti tali.
Nel teatro, più che in molti altri mestieri, l’ego offusca le menti delle persone facendo sì che anche il più scarso attore si senta bravo e quello bravo si senta superiore ad ogni altro.

Le compagnie protagoniste di questa storia rappresentano, come ignari equilibristi, le due tipologie di teatranti. Messe insieme si annullano e si esaltano a vicenda ma soprattutto, in modo  assolutamente involontario, danno vita ad un atto magico: come tanti specchi dove sono costretti a guardarsi, vedono e riconoscono i propri limiti, si spogliano del proprio costume e tornano all’abito di tutti i giorni, quello della persona normale.