Tre cornici, vuote, sospese.
Chi disegniamo su quella tela? E su quell’altra?
“L’autoritratto” è uno spazio condiviso di 10 ore dove si gioca a realizzare opere, opere ricche di personaggi che piano piano prendono vita. Esplorare il confine sottile tra persona e scena, tra ciò che siamo e ciò che mostriamo. Il lavoro si concentra sulla presenza, sull’esserci davvero, nel qui e ora: corpo, voce, sguardo come strumenti per indagare il sé e la sua trasformazione in attore e personaggio.
Attraverso esercizi pratici e improvvisazioni, si entrerà nel dialogo tra arte e teatro: cosa si nasconde dietro un’opera? Quali pensieri abitano un volto dipinto? Cosa potrebbe raccontare la Gioconda, quale urgenza esprime l’Urlo di Munch? Le opere prenderanno vita, diventando materia viva da attraversare e incarnare.
Il laboratorio sarà arricchito da una componente sonora improvvisata, che dialogherà con il lavoro, creerà movimento e danza. Suono e corpo. Intonarsi. Stonarsi. L’azione scenica chi la guida? Provare a non decidere, ma a stare esattamente come nella vita, quando siamo in pace e in ascolto.
Ogni partecipante sarà al tempo stesso osservatore e opera, autore e creazione. Perché l’opera, in fondo, sei tu. E ciò che vedi parla di te. Un’occasione per mettersi in gioco, senza bisogno di esperienza, e scoprire nuove possibilità espressive, in un contesto di ascolto, immaginazione e condivisione.
Date: lunedì 20 e martedì 21 luglio, 10:00 – 13:00 e 15:00 – 17:00
Informazioni e iscrizione:
marcoripoldi@gmail.com