
DETTAGLI DELL'EVENTO
De e con Erika Webe Collaborazione artistica: Isabel Lagos y Elena Sadkova Occhio esterno : Eric Whiteford Composizione musicale : Joel Heiras e Fabio Zindaco Creazione di luce : Shantala Criscuolo Una produzione della compagnia
DETTAGLI DELL'EVENTO
De e con Erika Webe
Collaborazione artistica: Isabel Lagos y Elena Sadkova
Occhio esterno : Eric Whiteford
Composizione musicale : Joel Heiras e Fabio Zindaco
Creazione di luce : Shantala Criscuolo
Una produzione della compagnia ESPUMA (Montreuil),
in collaborazione con la Fondazione Gathenhielmska Huset (Gothenburg, Svezia). Supportata da Culture Moves Europe e dalla regione di Västra-Götaland. Luoghi Partner: In Francia: IVT (International Visual Theatre) e Théâtre Clandestino a Parigi, EIMCD (École Internationale de Mime Corporel Dramatique), Association Garde la Pêche, Faun’arts, Théâtre des Roches e La Parole Errante a Montreuil.
In Svezia: Lilla Kaparen, Théâtre Stormen e Théâtre ACTA a Gothenburg.
In Argentina: Théâtre des Nobles Bêtes e El Tanque Cultural a Buenos Aires.
CONTROSENSO è un’opera clownesca di teatro gestuale, visivo e coreografico che esplora sensorialmente l’esistenza evi confini tra la Vita e la Morte all’interno di una società inventata che avanza verso l’autodistruzione e la meccanizzazione della mente. Il concetto di straniero, la relazione con sé stessi, la tecnologia e l’Altro vengono messi profondamente in discussione.
Come si può esistere nella società odierna senza tradire sé stessi?
SINOSSI: La storia inizia in un giorno ordinario nella vita di CARA, segretaria del Dipartimento della Cultura della città di Namdal, che, come in ogni giornata lavorativa, trascorre le sue ore nel suo «ufficio mobile», una scrivania legata attorno al suo corpo.
Ma al rientro a casa, quel giorno accade un incidente che altera il corso della sua esistenza e la trascina verso realtà inimmaginabili.
CARA muore, attratta da strane chiamate in mezzo a un viale, incapace di vedere il camion che si dirige verso di lei a tutta velocità. Diventerà lo spirito dei suoi angeli e il corpo dei suoi demoni nel
viaggio attraverso il proprio Ade. Questo è ciò che significa essere morta? O forse
viva?
Un’opera che invita gli spettatori a diventare osservatori delle proprie vite, a rimettere in discussione codici e norme sociali e a intravedere la possibilità di morti simboliche e rinascite all’interno di una stessa esistenza.
NOTA D’ INTENZIONE
Genesi
Sono nata in Argentina, terza generazione della mia famiglia a nascere lì. Tuttavia, i miei antenati erano stranieri di origini diverse: i miei bisnonni, allora adolescenti, lasciarono la Slovenia, il Libano, la Germania e la Spagna all’inizio del XX secolo in cerca di un luogo di pace.
Vivo in Francia dal 2019. Sono anche cittadina italiana, parlo sei lingue e sto imparando due lingue dei segni. Sento di avere molte case nel mondo, luoghi in cui mi sento accolta e dove ho sviluppato progetti artistici. Eppure, continuo a sentirmi straniera, ovunque. In questa opera esploro la nozione di essere straniero, un fenomeno presente in tutte le epoche. Le ragioni sono tanto varie quanto le storie stesse: guerre, crisi economiche, amore, lavoro, desiderio dell’ignoto, religione… E, come esseri umani, inevitabilmente sentiamo la mancanza di alcune cose in comune: persone amate, sapori particolari, musica, abitudini.
Nel 2009 ho deciso di intraprendere la ricerca di una casa nel mondo. Sono giunta alla conclusione
che la mia casa è il teatro. Da questa casa, e con la collaborazione di straordinari coinquilini, ho creato CONTROSENSO: una narrazione gestuale di uno spirito in conflitto, in cerca di un luogo a cui appartenere.
Perché CONTROSENSO?
Prima di tutto, perché la parola «CONTROSENSO» contiene «senso», e questo risveglio sensoriale del personaggio è centrale nell’opera. Inoltre, il prefisso «contro» evoca in me l’idea di opposizione a ciò che si cerca, una sorta di resistenza a sé stessi.
Questi due concetti insieme creano un’immagine vivida nella mia mente: quella di un’auto che procede in retromarcia. All’inizio della nostra storia, il personaggio di CARA si trova proprio in questo punto muovendosi
durata: 50 minuti
pubblico: da 7 anni in su
DATA E ORA
7 febbraio 2026 21:30(GMT+01:00)
