DETTAGLI DELL'EVENTO
La Giostra è una vertigine provocata dall’intreccio visivo ed emotivo di Pagliacci e Schiaccianoci; e sappiamo bene
DETTAGLI DELL'EVENTO
La Giostra è una vertigine provocata dall’intreccio visivo ed emotivo di Pagliacci e Schiaccianoci; e sappiamo bene che l’opera di Leoncavallo inizia proprio con l’arrivo di una compagnia di giro in un paese, e il racconto di Hoffmann è ambientato in un luogo fantastico, magico… esattamente come Lari. Il borgo diventa un contenitore scenografico, un palcoscenico diffuso. Vivere l’Opera ubiqua da spettatori significa vivere dentro lo spettacolo, essere nel set, sentirsi parte della messa in scena. L’ubiquità e il luogo – il borgo di Lari – alimentano reciprocamente la bellezza e l’innovazione della proposta artistica.
Safi, una ragazzina di 14 anni, arriva a Lari con Milo, il fratellino di dieci anni, e i genitori per assistere ad uno spettacolo “ubiquo” tratto da Pagliacci, la celeberrima opera di Leoncavallo.
Safi però è irritata, perché quella sera non può andare avanti in ciò che la ossessiona da tempo — superare il livello “Re dei Topi” nel suo game, ispirato alla storia di Schiaccianoci e il Re dei topi, di E. T. A. Hoffmann, famoso per il balletto con le musiche di Tchaikovsky.
Quando arriva nel borgo che ospita lo spettacolo resta colpita da quanto quel luogo ricordi l’immaginario di Schiaccianoci. Si siede tra il pubblico. Pagliacci inizia e, come presa da un sonno simile a un incantesimo, Safi si assopisce e si ritrova dentro il suo game. Da quel momento le due storie iniziano a correre in parallelo…
Una produzione di Sartoria Caronte, scritta e diretta da Loris Seghizzi
DATA E ORA
31 luglio 2026 22:00(GMT+02:00)
