Proponiamo un approccio al canto e alla danza a partire dall’esplorazione del comportamento quando abitiamo uno spazio insieme ad altre persone. Il canto, affrontato con la cura con cui ognuno coabita un luogo — fisico e sonoro — e lavorato non in modo tecnico, ma attraverso il gioco, l’intenzione e l’immaginazione. La danza, intesa come il modo in cui reagiamo a un ritmo specifico e attraverso cui ci relazioniamo con le altre persone. Il canto e la danza come forme attraverso le quali può apparire, in ogni persona e tra le persone, una varietà di modi di stare che arricchisce lo spazio condiviso.
Attraverso il cantare e il danzare — il modo in cui la voce occupa un luogo, il comportamento che si articola con il ritmo, il gioco e l’interazione — esploreremo la relazione tra il mondo interiore di ogni persona (la sua immaginazione, i suoi desideri, il suo modo singolare di stare, i suoi silenzi) e lo spazio condiviso — e come questo possa accoglierlo.
Il laboratorio mette in dialogo canto polifonico, organizzazione ritmica e movimento, creando uno spazio di pratica condivisa in cui voce e corpo lavorano in stretta relazione. Il lavoro prende avvio da competenze che usiamo ogni giorno — ascoltare, comunicare, avere intenzioni, essere in relazione — intese come processi alla base dell’atto del cantare. Il canto viene affrontato non solo come competenza tecnica, ma come azione consapevole che prende forma nello spazio, nel tempo e nel rapporto con gli altri.
Il materiale di lavoro saranno canti tradizionali — provenienti da tradizioni italiane e dalle coste Pacifica e Caraibica della Colombia — e composizioni polifoniche originali. Queste tradizioni, con le loro strutture melodiche, ritmiche e di movimento, permettono di concentrare l’attenzione su ciò che accade tra le persone mentre si canta e si danza: il ritmo e il modo in cui organizza il comportamento collettivo e individuale, l’ascolto, l’interazione, la parola cantata e il suo significato, il movimento.
Il percorso intreccerà:
- attivazione vocale e fisica attraverso giochi di immaginazione e sequenze sonore — con attenzione all’emissione e all’estensione della voce
- esercizi ritmici e lavoro corporeo
- lavoro su precisione ritmica e intonativa
- sequenze melodiche semplici come materiale di esplorazione vocale, variazione e improvvisazione, che progressivamente lasciano il posto a strutture più articolate, a più voci e ritmi
- pratica dell’ascolto e dell’armonizzazione tramite canto corale, improvvisazione e chiamata e risposta
- integrazione tra canto e movimento
La metodologia avrà come base il gioco, inteso come uno spazio in cui, attraverso regole semplici, ci consegniamo a un esercizio di presenza, immaginazione e relazione. Non c’è un risultato da raggiungere, ma un percorso per scoprire o sperimentare nuovi modi di stare insieme.
Date: Venerdi 20 luglio, 17:00 – 19:00
Sabato 25 e domenica 26 luglio, 10:00 – 13:00 e 14:30 – 17:30
Iscrizioni: 120 euro
Sconto fino al 1 luglio, coppie e gruppi: 100 euro
Luogo: sotto al Circolo, il Tonfo
Via Porta Fiorentina 1, 56035 Borgo di Lari
Informazioni e iscrizione: 3342577490
info@accademiadellincompiuto.net
Felicita Marcelli
Attrice, cantante e pedagoga teatrale. Laureata in Pedagogia presso l’Università Roma Tre (2005). Nel 2007 entra al Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards, dove diventa figura centrale dell’Open Program diretto da Mario Biagini. Partecipa a tutte le produzioni del ciclo Ginsberg (2007–2015), e a The Hidden Sayings (2013–2020). Fa parte del nucleo artistico che guida Open Choir in Italia e negli Stati Uniti. Coordina il progetto di creazione di Dark Is My Mother (2013–2019) e co-crea eventi performativi comunitari nel Bronx — WILL BE HEARD e HOME. Assiste Biagini in workshop presso importanti istituzioni quali Théâtre de la Ville, Stanford, Yale, Shanghai Theatre Academy, SESC São Paulo e NYU Abu Dhabi. Dal 2017 conduce una ricerca sui canti della tradizione popolare centro-meridionale italiana, da cui nasce il recital E il popolo canta, con Biagini. Per la preparazione vocale ha anche lavorato con Francesca Della Monica. Collabora con Biagini nello spettacolo La ginestra di Giacomo Leopardi. Insieme a Jorge Romero sviluppa M. Chiaroscuri di un mito e co-dirige La fiesta, a pesar de (Cali, 2024). Nel 2025 coordina la residenza creativa STAGES a Schwerte, Germania. È co-fondatrice e presidente dell’Accademia dell’Incompiuto (Pontedera), con cui co-dirige processi creativi collettivi — tra cui Gli assetati, Luminoso fragile e Da Vivi – Il miracolo della finitezza — e coordina progetti europei di mobilità Erasmus. Conduce laboratori di canto e teatro in Italia e all’estero con un approccio pedagogico inclusivo basato sul lavoro vocale collettivo e la creazione condivisa.
Jorge Romero Mora
Laureato in Arti Performative presso l’Universidad Distrital, Colombia (2010). Ha svolto studi post-laurea presso l’Università dello Stato di Rio de Janeiro, dove ha partecipato come ricercatore del NEPAA (Núcleo de Estudos Performáticos Afro-Ameríndios). Cofondatore della Corporación Teatral El Baúl, Bogotá, con cui ha lavorato per sette anni come attore, regista e drammaturgo. Tra il 2012 e il 2020 ha fatto parte del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards, Italia. Come autore e regista ha creato più di dieci spettacoli teatrali, alcuni dei quali hanno ricevuto premi nazionali e internazionali in drammaturgia, creazione e ricerca. Vanta oltre quindici anni di esperienza pedagogica in università e centri culturali di Europa, America Latina, Asia e Africa. Da dieci anni sviluppa la ricerca scenica Voces Familiares, dedicata ai canti di tradizione afro amerindia della costa pacifica colombiana e al ruolo dell’arte nella ricostruzione del tessuto sociale — una ricerca che attraversa tanto la pratica performativa quanto la riflessione sui processi di trasmissione culturale e folklorizzazione. È cofondatore dell’associazione culturale Accademia dell’Incompiuto, Italia, con la quale ideа e cura progetti pedagogici e creativi di ampia portata, al servizio della società civile. Attualmente è co-creatore e attore negli eventi scenici Gli assetati, Luminoso Fraile, Pratiche di Incontri, Sostar Cantando e M. Claroscuros de un Mito, e regista dello spettacolo Séptimo puente, del collettivo amazzonico colombiano Siete Escaleras.