Collinarea Festival 2020 - Connessioni

XXII EDIZIONE - LARI, DAL 23 LUGLIO AL 1° AGOSTO

“Connessioni. Per noi, per la vita, per l’arte.”

Il 2020 è stato – e certamente ancora lo è – un anno particolare.

L’isolamento domestico imposto dalle misure di lockdown ci ha spinti a ricordare che siamo esseri sociali e ci ha mostrato che, seppur distanti, non abbiamo smarrito lungo la strada il bisogno di comunicare con gli altri, di esprimere noi stessi e di esprimere le arti.

Collinarea Festival 2020 ritorna nelle piazze con il teatro, la musica, la danza, il teatro-circo e tutte quelle forme artistiche di cui sempre è stato promotore insieme ai valori sociali in cui esso stesso crede fermamente e lo farà riportando nelle piazze anche le persone, utilizzando il distanziamento per una creazione urbana.

Inoltre, in questo anno strano in cui abbiamo sperimentato quanto la tecnologia possa aver aiutato le persone a comunicare, Collinarea dedicherà al borgo di Lari due serate del progetto “CONNESSIONI” per andare a realizzare il primo esperimento di spettacolo dislocato dal vivo.

Il Festival, sempre promotore del turismo culturale, come ad ogni edizione invita il suo pubblico eterogeneo a scoprire la bellezza del borgo di Lari e a partecipare ai suoi spettacoli. Quest’anno si rivolge anche agli appassionati di tecnologia e comunicazione che nutrono curiosità e che vorranno osservare da vicino l’evento pilota del progetto CONNESSIONI, in grado di estendere lo spazio di rappresentazione e di fruirne in modo diverso rispetto a come siamo sempre stati abituati ad immaginare di poterlo fare.

 

COLLINAREA FESTIVAL 2020
Connessioni

“Potere dell’arte. Di questo si tratta.

Gli artisti, gli operatori dello spettacolo, vivono la realtà come un’insieme di elementi da cui attingere per poi trasformare questi elementi in arte e non importa quale sia il colore di questi elementi, in ogni caso rappresentano la base per la creazione del quadro.
In questo quadro riconosciamo il nostro vissuto, il periodo storico dentro il quale ci stiamo muovendo e al quale ci stiamo adattando, cercando sempre, ostinatamente di dargli una forma e una sostanza pensate come bellezza nell’esposizione.
In questa visione tutto è un’opportunità, con questa visione si ha la possibilità di non cadere nel vittimismo e di reagire allo stato delle cose che non ci piacciono, denunciando, indagando, incazzandosi ma continuando a sostenere la lotta quotidiana che siamo (forse) costretti a sostenere per cercare di migliorare la nostra vita.
Collinarea 2020 non lamenta la crisi, riporta le persone nelle piazze, nei luoghi simbolo, le tiene insieme (distanziate) e usa il distanziamento per una creazione urbana, una sorta di coreografia collettiva che andrà in scena insieme agli artisti. Cercheremo in tutti i modi di trovare la normalità in tanta anormalità, cercheremo di sentirci vicini come non lo siamo mai stati.

Potere dell’arte.”

Loris Seghizzi

Direttore artistico Collinarea Festival