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Collinarea tornerà nel 2027!

GRAMMA

Grazie!

All’insegna del motto “Beyond technology”, si è svolta dall’16 luglio al 1 agosto 2026 presso il Borgo di Lari e Pontedera (PI) la 28ª edizione di Collinarea Festival.

Ideato e organizzato da Sartoria Caronte, Collinarea Festival ha trasformato anche quest’anno il Borgo di Lari e il Parco Fluviale di La Rotta in uno straordinario polo artistico in grado di ospitare nei giorni e nelle notti dell’estate 2026 spettacoli dal vivo e laboratori, tra teatro, danza e musica.

Il direttore artistico, Loris Seghizzi, ha curato insieme al team organizzativo del festival la sezione multidisciplinare della manifestazione, allestendo un programma di spettacoli rappresentativi della più vivace scena contemporanea, all’insegna dello slogan “Oltre la tecnologia”. L’utilizzo delle nuove tecnologie per la produzione di performance multimediali, che ha caratterizzato il festival da quando si è dotato a partire dal 2020 dello strumento tecnologico Connessioni, non ha intaccato la componente umana da sempre motore del progetto Collinarea. Lo slogan “Beyond technology”, scelto per questa edizione, sottolineato quanto sia oggi ancor più importante attivare un rapporto con il pubblico il più diretto e reale possibile, che vada oltre lo stupore provocato dalle meraviglie tecnologiche.

Highlights di Collinarea Festival 2025

Il programma degli eventi dell’edizione 2026 prevedeva attraverso proposte originali suggestive dove la ricerca del suono e la tecnologia applicata si fondono in performance interdisciplinari. Tra questi, il concerto di Raphael Gualazzi, realizzato in collaborazione con SAMworld Studio con il supporto speciale del Comune Casciana Terme Lari, e poi le performance di Valeria Sturba, il Trio ReLeVé di Anaïs Drago, Carrozzeria Orfeo, Marco Ripoldi e Paola Tintinelli, Compagnia Carullo-Minasi, Teatro MU di Budapest, Accademia dell’Incompiuto, tra i cui fondatori alcuni ex membri dell’Open Program del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards.

Come da tradizione, Collinarea si sè conclusa con l’Opera ubiqua di Sartoria Caronte, uno spettacolo dislocato di opera, musica pop sperimentale, teatro, danza, video e suono, che utilizza tre palchi dislocati all’intero del Borgo di Lari, grazie al già citato strumento tecnologico Connessioni.

 

Trova le foto del festival ©Andrea Casini / InLari

,Dopo il successo della Tosca d’essai dello scorso anno, il regista Loris Seghizzi e un team di oltre centocinquanta figure tra artisti e tecnici hanno messo in scena un incontro contemporaneo delle opere Lo Schiaccianoci di ETA Hoffmann con musiche di P. I. Tchaikovsky e Pagliacci di R. Leoncavallo.

Ad arricchire il programma del festival, segnaliamo anche le esperienze sonore interattive a cura di SAMworld Studio tra le quali la Navicella Sonora e l’ascolto di musica in tecnologia Dolby Atmos (Atmos jukebox) tutte a disposizione del pubblico.

Il Festival ha ospitato infine progetti formativi e laboratori teatrali rivolti a chi desidera mettersi in gioco in chiave performativa, include alla costituzione del coro teatrale cittadino coinvolto nell’Opera ubiqua.