
DETTAGLI DELL'EVENTO
con e testo di Silvia Rubes, liberamente tratto da Perceval di Chrétien de Troyes musiche originali, suoni e rumori Riccardo Mossini collaborazione artistica, allestimento, luci e tanto altro Stefano Franzoni Entrano i cavalieri
DETTAGLI DELL'EVENTO
con e testo di Silvia Rubes, liberamente tratto da Perceval di Chrétien de Troyes
musiche originali, suoni e rumori Riccardo Mossini
collaborazione artistica, allestimento, luci e tanto altro Stefano Franzoni
Entrano i cavalieri nella terra di Parsifal e lui li vede per la prima volta che è appena un ragazzino. È cresciuto nella Guasta Foresta con sua madre, gli animali, la terra da coltivare e qualche contadino che aveva fatto il giuramento di non parlare né di dame, né di cavalieri, né di armi e nemmeno di amori. Nessun altro. Parsifal ha un lungo elenco di cose che non sa.
Lui parla coi fiori, caccia le lepri e i cinghiali come fosse un gioco.
Quando vede i cavalieri per la prima volta gli nasce il più grande dei desideri: diventare come loro o semplicemente diventare. Li vede e non è più possibile fermarlo, non c’è cuore di madre che possa trattenerlo. Parte. Parte davvero, parte con quello che ha che è poco. Arriva alla corte di re Artù.
Prima tappa. Quel che segue sono mille avventure e cavaliere infine lui lo diventa davvero.
Parsifal il contadino, l’ingenuo, lo zotico, l’imbranato, l’idiota. Parsifal che vuole tornare a casa ma non può perché, come ogni eroe che si rispetti, ha un destino avverso e un disastro nel cuore. Da solo, si perde e si ritrova, impara a lottare, impara le armi, impara il mare, la guerra e l’amore, impara a pregare e impara a tornare. Ma torna come ogni reduce di guerra torna, con una ferita che non smette di sanguinare e una lingua nuova con cui raccontare.
Un ringraziamento speciale a Sartoria Caronte e al laboratorio di drammaturgia di Francesco Niccolini, a tutti i suoi assidui e meno assidui frequentatori che fanno il dono della attenzione e della pazienza e non si stancano. Un’idea è un’idea ma scrivere per il teatro è un lavoro duro che non sempre si riesce a fare da soli.
DATA E ORA
18 aprile 2026 21:30(GMT+02:00)
